Mi sono messo a guardare un po’ meglio i numeri della ricarica domestica, perché all’inizio pensavo ci fosse una dispersione strana. In realtà, da quello che vedo, è più il prezzo della conversione che una vera perdita anomala.
Con il carichino impostato a 10A assorbivo circa 2 kW dalla presa, ma in auto entravano più o meno 1,8 kW. Passando invece a una ricarica intorno ai 3 kW, l’auto segna 3 kW in ingresso e il consumo totale è circa 3,3 kW.
Quindi nel mio caso la differenza resta abbastanza in linea: parliamo di circa 10-15%, e sembra migliorare un po’ salendo con la potenza. Non è poco, ma almeno mi ha tolto il dubbio che ci fosse qualcosa di fuori norma nell’impianto o nel caricatore.
Secondo me conviene tenerne conto quando si fanno i conti sui consumi reali da casa, perché i kWh presi dal contatore non coincidono mai perfettamente con quelli che poi risultano caricati in batteria.