Mi sono chiarito un dubbio che avevo sulla ricarica domestica e sui contratti elettrici, soprattutto quando si parla di trifase e monofase.
Da quello che ho capito, con i contratti non uso abitativo può comparire il costo per lo sbilanciamento tra le fasi. In ambito domestico invece questo problema normalmente non dovrebbe esserci, quindi per chi ricarica a casa con contratto residenziale la cosa è meno critica.
Altro punto che mi aveva confuso: anche quando arriva la trifase, per avere una linea monofase si usa una sola fase con neutro. In pratica dalla trifase si può “scendere” su una fase con due cavi e alimentare normalmente in monofase.
Lo scrivo perché secondo me è un dettaglio utile per chi sta valutando wallbox o aumento potenza a casa: prima di preoccuparsi dello sbilanciamento conviene capire bene che tipo di contratto si ha e come è fatta la linea.