Ricarica B10 ai Supercharger Tesla

Sto cercando di capire bene come funziona la ricarica della B10 presso i Supercharger Tesla aperti anche alle auto non Tesla.

Non l’ho ancora provata di persona e prima di andarci vorrei evitare di arrivare alla colonnina senza sapere cosa fare. Da quello che ho capito serve usare l’app Tesla, selezionare la stazione compatibile e avviare la ricarica da lì, ma mi interesserebbe sapere se qualcuno con B10 ha già fatto una prova reale.

In particolare mi piacerebbe capire:

  • se il cavo arriva comodo alla presa della B10
  • se l’avvio da app è immediato o dà problemi
  • che potenza avete visto in ricarica
  • se ci sono differenze pratiche rispetto alle colonnine HPC normali

Se qualcuno ha già ricaricato ai Supercharger con la B10, mi farebbe comodo sapere com’è andata nella pratica.

Ciao! Vai super tranquillo, la compatibilità tra la B10 e i Supercharger Tesla aperti alle terze parti è totale, ma ci sono un paio di “trucchetti” pratici da sapere prima di arrivare lì per non trovarti in difficoltà.

Ecco i dettagli reali sui 4 punti che hai chiesto:

1. Posizione della presa e lunghezza del cavo (Il punto critico)

La Leapmotor B10 ha lo sportellino di ricarica sul lato posteriore destro (lato passeggero).

  • Sui Supercharger V3 (quelli più diffusi): Il cavo è notoriamente molto corto. Dato che le Tesla hanno la presa dietro a sinistra, per arrivarci comodamente con la B10 dovrai parcheggiare nello stallo alla destra della colonnina (occupando di fatto la postazione “sbagliata” rispetto al numero della colonnina) oppure parcheggiare molto vicino e un filo decentrato. Non ti preoccupare, i proprietari di altre marche fanno tutti così, ma se il Supercharger è pienissimo potrebbe crearsi un po’ di imbarazzo per lo stallo “occupato di traverso”.
  • Sui Supercharger V4 (i più recenti, con il grande arco bianco): Il cavo è decisamente più lungo e arriva comodamente senza acrobazie o posizionamenti strani.

2. Avvio da App Tesla

Il processo è immediato, a patto di fare le cose nell’ordine giusto:

  1. Scarica l’app Tesla e configura un metodo di pagamento prima di arrivare.
  2. Quando sei davanti alla colonnina, apri l’app, clicca su “Ricarica il tuo veicolo non Tesla” e seleziona la stazione in cui ti trovi sulla mappa.
  3. Collega il cavo CCS alla B10.
  4. Sull’app seleziona il numero del connettore (lo trovi stampato alla base della colonnina) e fai uno “swipe” per avviare. L’handshake (il dialogo iniziale tra colonnina e auto) richiede circa 10-15 secondi, poi parte liscia.

3. Potenze di ricarica reali

Qui dipende da quale versione della B10 hai, ma la piattaforma a 400V si comporta decisamente bene:

  • Se hai la versione con batteria da 56,2 kWh, vedrai un picco massimo di circa 140 kW nelle condizioni ideali (batteria scarica intorno al 15-20% e già calda).
  • Se hai la versione da 67,1 kWh, il picco massimo sale fino a 168 kW. Trattandosi di batterie con chimica LFP, la curva è abbastanza costante: aspettati di fare il classico 30% - 80% in circa 20-25 minuti.

4. Differenze pratiche rispetto alle colonnine HPC normali (FreeToX, Ionity, Ewiva)

  • Niente schermo o card RFID: Al Supercharger non puoi passare la tessera del tuo fornitore (es. Enel X, A2A, ecc.) e non c’è un display sulla colonnina. Fai tutto e vedi tutto (comprese le tariffe in tempo reale) solo dall’app Tesla.
  • Prezzi variabili: Tesla cambia spesso le tariffe in base all’ora (le fasce Peak e Off-Peak). Di solito, se non hai l’abbonamento mensile Tesla (che costa circa 10€ al mese ma abbassa la tariffa al kWh equiparandola a quella dei clienti Tesla), la ricarica “spot” come non-Tesla è un po’ più cara rispetto ad altri operatori se non usi pacchetti o abbonamenti terzi.
  • Affidabilità: Rispetto ad altre reti HPC che ogni tanto fanno i capricci con il software, i Supercharger dal punto di vista dell’avvio e della stabilità della potenza sono dei veri orologi svizzeri.

In sintesi: la prima volta cerca di andare in un momento di non totale affollamento, così da prendere le misure con il cavo corto del Supercharger senza fretta. Per il resto, l’esperienza è tra le migliori in assoluto!

Aggiungo che se vai in retro dovresti riuscire a mettere lo sportellino della B10 al centro della colonnina perchè il cavo è corto ma sopratutto le tesla caricano dal lato opposto :wink:

MagMa provided a comprehensive answer. I have done one public DC charging so far, and it was on a Tesla Supercharger at off-peak rates (v4 I think). No issues. The B10 manage to pull 140kw:

Tutto come spiegato da MagMa, ho fatto un viaggio di 420 km all’andata e al ritorno. Ho dovuto partendo con il pieno, fare un rabbocco sia all’andata che al ritorno. Ho fatto due ricariche che mi hanno dato la sicurezza di non rimanere a piedi. Tutte e due a Tesla Supercharger, questi sono i dati:
andata 9 minuti e 20 secondi, ricarica di 22,85 kw 33% velocità 146 kw/h;
ritorno 8 minuti e 9 secondi, ricarica di 20,86 kw 29% velocità 156 kw/h.
Ci vuole di più a cercare la colonnina se già non conosci il posto, poiché non sono mai sul percorso autostradale. Attento che non tutti i Tesla Supercharger sono a disposizione di tutti, ma l’app ti farà vedere solo quelli che potrai utilizzare. Fantastico